# Preavviso: come concordare la data di inizio con l'azienda estera

> Hai un'offerta da un'azienda estera ma un preavviso da rispettare? Come calcolarlo, quando dare le dimissioni e come spiegare all'azienda perché non puoi iniziare lunedì.

"Can you start in two weeks?" È la domanda che molte aziende estere fanno a fine colloquio. In Italia, spesso, la risposta onesta è no: c'è un preavviso da rispettare con il datore attuale. Ecco come gestirlo senza perdere l'offerta.

## Perché esiste il preavviso

Il preavviso protegge entrambe le parti: il datore che resta senza una persona e il lavoratore che perde il posto. Lo stabilisce il CCNL e dipende di solito da **livello** e **anzianità**. Può andare da poche settimane a diversi mesi per i ruoli più alti.

## Come scoprire il tuo

1. Leggi il tuo contratto attuale: a volte indica il preavviso.
2. Se non lo indica, vai al CCNL applicato (è scritto in busta paga) e cerca l'articolo sul preavviso.
3. Verifica se il preavviso si conta in giorni di calendario o lavorativi, e da quando decorre.

Chiedi conferma all'ufficio del personale, se ti fidi a farlo prima delle dimissioni; altrimenti a un consulente o a un sindacato.

## Non sempre si può "comprare"

Se non rispetti il preavviso, il datore attuale può trattenere l'indennità corrispondente dalle tue competenze finali. Alcune aziende estere propongono di "rimborsartela". Si può fare, ma pesa: è un costo per loro e un attrito con il tuo ex datore. Spesso è meglio chiedere al datore attuale una riduzione concordata del preavviso, per iscritto.

## Quando dare le dimissioni

Mai prima di avere il contratto firmato. È ragionevole, e l'azienda estera deve capirlo. Con un Employer of Record (EOR) il contratto arriva in tempi brevi, di solito entro pochi giorni dall'accordo sull'offerta. Il conto è semplice:

**data di inizio = data delle dimissioni + preavviso**

Ogni giorno di ritardo nella firma è un giorno in più prima di iniziare.

## Come spiegarlo all'azienda estera

Dillo presto, già nei primi colloqui. Una frase chiara funziona: "My notice period under the Italian collective agreement is X weeks, starting from the day I resign. I can resign as soon as I have a signed contract." Le aziende abituate ad assumere in Europa lo sanno; le altre apprezzano la trasparenza.

## Cosa puoi fare durante il preavviso

Durante il preavviso sei ancora dipendente del datore attuale, con i relativi obblighi di fedeltà. Non puoi iniziare a lavorare per il nuovo datore. Puoi però:

- leggere il materiale di onboarding;
- conoscere il team in modo informale;
- preparare documenti e attrezzatura con l'EOR.

Così il primo giorno sei operativo.

## Ferie durante il preavviso

Le ferie non si possono usare per accorciare il preavviso, salvo accordo con il datore. Quelle non godute ti vengono pagate a fine rapporto.

## Il nuovo contratto: il preavviso verso di te

Nel nuovo contratto con l'EOR ci sarà un periodo di prova e poi un preavviso fissato dal CCNL. Leggili entrambi: valgono anche quando sarà l'azienda estera a voler interrompere il rapporto.

## Riassunto pratico

1. Verifica il preavviso nel contratto o nel CCNL.
2. Comunicalo subito all'azienda estera.
3. Firma il nuovo contratto prima di dimetterti.
4. Dimettiti con la procedura telematica.
5. Concorda la data di inizio come data delle dimissioni più preavviso.

Leggi anche [dimissioni e fine rapporto](/articles/dimissioni-licenziamento-fine-rapporto.html) e [come funziona l'EOR per te](/come-funziona.html).

## Cosa ha deciso Francesca

Francesca riceve un'offerta da Stoccolma con richiesta di iniziare quasi subito. Il suo CCNL prevede un preavviso più lungo. Lo comunica subito; l'azienda accetta la data. Francesca firma il contratto con l'EOR, si dimette e usa il preavviso per completare l'onboarding.

## Dubbi frequenti, risposte brevi

**Il preavviso decorre da quando?** Di norma dalla data indicata nella comunicazione di dimissioni, secondo le regole del CCNL.

**Il datore può rifiutare le dimissioni?** No.

Il preavviso non è un ostacolo, è un dato da comunicare presto. Firma il nuovo contratto prima di dimetterti, conta i giorni con precisione e usa il periodo di preavviso per preparare l'ingresso nel nuovo team. Un'azienda estera seria apprezzerà la tua correttezza verso il datore attuale.

Un dettaglio pratico: durante il preavviso maturano ancora ferie e ratei presso il vecchio datore, che li pagherà nelle competenze finali insieme al TFR. Tienine conto nel pianificare le finanze del passaggio: il primo stipendio del nuovo lavoro arriverà alla fine del primo mese, mentre le competenze finali del vecchio arrivano di solito nella busta paga successiva alla cessazione.

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Source: https://assuntoinitalia.com/articles/preavviso-dimissioni-nuovo-lavoro-estero.html · 2026-10-14
