Confronto

Dipendente con EOR o partita IVA per un'azienda estera?

Molti professionisti in Italia lavorano per un solo cliente estero fatturando con partita IVA in regime forfettario. Può convenire, ma non sempre, e spesso non è la forma giusta. Ecco le differenze punto per punto.

TemaPartita IVA / collaborazioneDipendente tramite EOR
Fine del rapportoIl cliente può chiudere il contratto secondo le clausole pattuite, di solito con breve preavviso.Licenziamento solo per giusta causa o giustificato motivo, con procedura; dimissioni con preavviso. Il periodo di prova (fino a 6 mesi) è l'unica fase libera.
PreavvisoQuello scritto nel contratto, se c'è.Fissato dal CCNL in base a livello e anzianità.
FerieNessuna ferie retribuita: i giorni non lavorati non si fatturano.Almeno 4 settimane retribuite l'anno, più festività e permessi del CCNL.
MalattiaIndennità INPS limitata per gli iscritti alla Gestione separata; nel frattempo non fatturi.Indennità INPS più integrazione del datore secondo il CCNL; posto conservato per il comporto.
ContributiGestione separata INPS al 26,07% per professionisti non iscritti ad altre forme, interamente a tuo carico. Per i collaboratori (co.co.co.) 35,03%, 2/3 a carico del committente (INPS circ. n. 8/2026).Il datore versa circa il 30%; tu il 9,19% (più 1% oltre €56.224). La pensione si costruisce nel fondo dei lavoratori dipendenti.
TasseRegime forfettario: imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi cinque anni, se ne hai i requisiti) su ricavi per coefficiente di redditività, fino a €85.000 di ricavi (L. 190/2014).IRPEF progressiva (23/33/43%) con detrazioni per lavoro dipendente e misure sul cuneo fiscale, più addizionali. Trattenuta in busta paga: nessun acconto da anticipare.
13a e 14aNon esistono.13a in ogni CCNL, 14a dove prevista.
TFRNon esiste.Circa il 6,91% della retribuzione annua, versato ogni mese nel fondo scelto.
Maternità e paternitàIndennità della Gestione separata, a condizioni contributive.Maternità obbligatoria 5 mesi retribuita, paternità 10 giorni lavorativi, congedo parentale.
DisoccupazionePer le partite IVA solo forme limitate (ISCRO), a condizioni.NASpI alle condizioni ordinarie se perdi il lavoro involontariamente.
Non concorrenzaDipende dal contratto commerciale.Valida solo se scritta, pagata e limitata per tempo (massimo 3 anni, 5 per i dirigenti), luogo e attività.
Mutui e affittiServono le dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti.Basta la busta paga di un contratto a tempo indeterminato.
BurocraziaFatture elettroniche, contributi e imposte da versare tu, commercialista.Nessuna: busta paga e CU ogni anno.

Confronto orientativo. Aliquote della Gestione separata 2026 da circolare INPS n. 8 del 3/2/2026, riportata da informazionefiscale.it; regime forfettario da partitaiva.it (L. 190/2014, commi 54-89). Il costo datore "circa 30%" dipende da settore, dimensioni e CCNL. Per il tuo caso fiscale chiedi a un commercialista.

Quando la partita IVA è un rischio (per entrambi)

Se lavori in esclusiva per un solo cliente, con orari, strumenti e responsabile suoi, la collaborazione può essere considerata lavoro dipendente. Dal 2016, alle collaborazioni organizzate dal committente si applica la disciplina del lavoro subordinato (D.Lgs. 81/2015, art. 2; vedi la circolare INL n. 7/2020). Per l'azienda significa contributi arretrati e sanzioni. Per te, anni senza TFR, ferie e malattia pagate.

C'è anche un limite fiscale: il regime forfettario è escluso se lavori soprattutto per il datore di lavoro attuale o per uno dei due anni precedenti.

Quando la partita IVA ha senso

Se hai più clienti, decidi tu come e quando lavorare, e il tuo valore è nel progetto più che nella presenza. In quel caso sei davvero un professionista indipendente.

Confronta i numeri

Il netto da dipendente dipende da RAL e città: provalo nel calcolatore. Ricorda di contare nella partita IVA le settimane di ferie e i giorni di malattia non pagati, il TFR e la 13a che non hai.

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