# Dipendente con EOR o partita IVA?

> Lavorare per un'azienda estera da dipendente tramite Employer of Record (EOR) o con partita IVA e collaborazione: contributi, tasse, ferie, malattia, TFR, 13a/14a, preavviso, non concorrenza.


<section> <span class="eyebrow">Confronto</span> <h1 id="dipendente-con-eor-o-partita-iva">Dipendente con EOR o partita IVA per un'azienda estera?</h1> <p class="lede">Molti professionisti in Italia lavorano per un solo cliente estero fatturando con partita IVA in regime forfettario. Può convenire, ma non sempre, e spesso non è la forma giusta. Ecco le differenze punto per punto.</p> </section> <section> <div class="tbl"><table> <thead><tr><th>Tema</th><th>Partita IVA / collaborazione</th><th>Dipendente tramite EOR</th></tr></thead> <tbody> <tr><td><b>Fine del rapporto</b></td><td>Il cliente può chiudere il contratto secondo le clausole pattuite, di solito con breve preavviso.</td><td>Licenziamento solo per giusta causa o giustificato motivo, con procedura; dimissioni con preavviso. Il periodo di prova (fino a 6 mesi) è l'unica fase libera.</td></tr> <tr><td><b>Preavviso</b></td><td>Quello scritto nel contratto, se c'è.</td><td>Fissato dal CCNL in base a livello e anzianità.</td></tr> <tr><td><b>Ferie</b></td><td>Nessuna ferie retribuita: i giorni non lavorati non si fatturano.</td><td>Almeno 4 settimane retribuite l'anno, più festività e permessi del CCNL.</td></tr> <tr><td><b>Malattia</b></td><td>Indennità INPS limitata per gli iscritti alla Gestione separata; nel frattempo non fatturi.</td><td>Indennità INPS più integrazione del datore secondo il CCNL; posto conservato per il comporto.</td></tr> <tr><td><b>Contributi</b></td><td>Gestione separata INPS al 26,07% per professionisti non iscritti ad altre forme, interamente a tuo carico. Per i collaboratori (co.co.co.) 35,03%, 2/3 a carico del committente (<a href="https://www.informazionefiscale.it/Aliquote-gestione-separata-INPS-2026-importo-contributi">INPS circ. n. 8/2026</a>).</td><td>Il datore versa circa il 30%; tu il 9,19% (più 1% oltre €56.224). La pensione si costruisce nel fondo dei lavoratori dipendenti.</td></tr> <tr><td><b>Tasse</b></td><td>Regime forfettario: imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi cinque anni, se ne hai i requisiti) su ricavi per coefficiente di redditività, fino a €85.000 di ricavi (<a href="https://www.partitaiva.it/?p=9240">L. 190/2014</a>).</td><td>IRPEF progressiva (23/33/43%) con detrazioni per lavoro dipendente e misure sul cuneo fiscale, più addizionali. Trattenuta in busta paga: nessun acconto da anticipare.</td></tr> <tr><td><b>13a e 14a</b></td><td>Non esistono.</td><td>13a in ogni CCNL, 14a dove prevista.</td></tr> <tr><td><b>TFR</b></td><td>Non esiste.</td><td>Circa il 6,91% della retribuzione annua, versato ogni mese nel fondo scelto.</td></tr> <tr><td><b>Maternità e paternità</b></td><td>Indennità della Gestione separata, a condizioni contributive.</td><td>Maternità obbligatoria 5 mesi retribuita, paternità 10 giorni lavorativi, congedo parentale.</td></tr> <tr><td><b>Disoccupazione</b></td><td>Per le partite IVA solo forme limitate (ISCRO), a condizioni.</td><td>NASpI alle condizioni ordinarie se perdi il lavoro involontariamente.</td></tr> <tr><td><b>Non concorrenza</b></td><td>Dipende dal contratto commerciale.</td><td>Valida solo se scritta, pagata e limitata per tempo (massimo 3 anni, 5 per i dirigenti), luogo e attività.</td></tr> <tr><td><b>Mutui e affitti</b></td><td>Servono le dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti.</td><td>Basta la busta paga di un contratto a tempo indeterminato.</td></tr> <tr><td><b>Burocrazia</b></td><td>Fatture elettroniche, contributi e imposte da versare tu, commercialista.</td><td>Nessuna: busta paga e CU ogni anno.</td></tr> </tbody> </table></div> <p class="prose"><small>Confronto orientativo. Aliquote della Gestione separata 2026 da circolare INPS n. 8 del 3/2/2026, riportata da informazionefiscale.it; regime forfettario da partitaiva.it (L. 190/2014, commi 54-89). Il costo datore "circa 30%" dipende da settore, dimensioni e CCNL. Per il tuo caso fiscale chiedi a un commercialista.</small></p> </section> <section class="prose"> <h2 id="quando-la-partita-iva-e-un-rischio">Quando la partita IVA è un rischio (per entrambi)</h2> <p>Se lavori in esclusiva per un solo cliente, con orari, strumenti e responsabile suoi, la collaborazione può essere considerata lavoro dipendente. Dal 2016, alle collaborazioni organizzate dal committente si applica la disciplina del lavoro subordinato (D.Lgs. 81/2015, art. 2; vedi la <a href="https://certifico.com/sicurezza-lavoro/documenti-sicurezza/64-documenti-enti/11966-circolare-inl-30-ottobre-2020-n-7">circolare INL n. 7/2020</a>). Per l'azienda significa contributi arretrati e sanzioni. Per te, anni senza TFR, ferie e malattia pagate.</p> <p>C'è anche un limite fiscale: il regime forfettario è escluso se lavori soprattutto per il datore di lavoro attuale o per uno dei due anni precedenti.</p> <h2 id="quando-la-partita-iva-ha-senso">Quando la partita IVA ha senso</h2> <p>Se hai più clienti, decidi tu come e quando lavorare, e il tuo valore è nel progetto più che nella presenza. In quel caso sei davvero un professionista indipendente.</p> <h2 id="confronta-i-numeri">Confronta i numeri</h2> <p>Il netto da dipendente dipende da RAL e città: provalo nel <a href="calcolatore-netto.html">calcolatore</a>. Ricorda di contare nella partita IVA le settimane di ferie e i giorni di malattia non pagati, il TFR e la 13a che non hai.</p> </section> <section> <div class="cta"><a class="btn" href="proponi-eor-alla-tua-azienda.html">Proponi l'EOR alla tua azienda</a><a class="btn ghost" href="contatti.html">Chiedi un confronto sul tuo caso</a></div> </section>


---
Source: https://assuntoinitalia.com/dipendente-eor-vs-partita-iva.html
