Per chi lavora in Italia per un'azienda estera

Lavori per un'azienda estera. Con un contratto italiano vero.

L'azienda che ti ha scelto non ha una sede in Italia? Non serve. Con l'Employer of Record (EOR) diventiamo il tuo datore di lavoro formale in Italia: tu lavori ogni giorno per loro, noi ti assumiamo con un contratto di lavoro dipendente, ti paghiamo lo stipendio ogni mese e versiamo tasse e contributi.

Cosa cambia per te

Sei dipendente, non fornitore

Niente fatture, niente partita IVA da gestire, niente contributi da anticipare. Ricevi una busta paga come chi lavora per un'azienda italiana.

Hai le tutele del CCNL

Livello, minimi retributivi, orario, ferie, preavviso: li fissa il contratto collettivo del tuo settore, scritto nel tuo contratto.

Maturi TFR, 13a e pensione

I contributi vanno all'INPS come per ogni dipendente. TFR, tredicesima ed eventuale quattordicesima sono già nel costo che paga la tua azienda.

Il tuo lavoro resta lo stesso

Team, obiettivi, strumenti e responsabile restano quelli dell'azienda estera. Noi ci occupiamo della parte italiana.

Tre situazioni tipiche

  1. Hai ricevuto un'offerta dall'esteroL'azienda vuole assumerti ma non sa come farlo in Italia. Mandale la pagina in inglese pensata per lei.
  2. Lavori già per loro con partita IVAFatturi a un solo cliente, con orari e strumenti suoi? Guarda cosa cambia passando a dipendente.
  3. Sei già assunto tramite EORVuoi capire la busta paga, le ferie o il TFR? Parti da busta paga e diritti.

I numeri da sapere

13mensilità almeno: la tredicesima è prevista da ogni CCNL; alcuni aggiungono la quattordicesima.
4 settimanedi ferie retribuite minime per legge; molti CCNL aggiungono permessi (ROL).
6,91%della retribuzione annua accantonato ogni anno come TFR (c.c. art. 2120).
9,19%la tua quota di contributi pensionistici INPS; il resto lo paga il datore.

Da dove iniziare

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